cosmetici-rubrica-del-farmacista

Quali Cosmetici Adottare? – La Rubrica del Farmacista

Quando si parla di cosmetici possiamo affermare che il farmacista è l’unico professionista in grado di conoscere tutti i problemi legati alla pelle perché ha effettuato gli studi necessari. Se a questo aggiungiamo che conosce personalmente quasi tutta la sua clientela, possiamo dire che il farmacista è in grado di consigliare in modo del tutto personalizzato, prodotti cosmetici adeguati.

Non dimentichiamo che a lui, si devono tutte le preparazioni galeniche e i metodi atti ad estrarre le sostanze attive delle piante presenti in natura. Un principio va ricordato: buona cosmesi vuol dire anche prevenzione delle malattie cutanee e quindi salute. Ma qual è la differenza fra farmaco e cosmetico? Il farmaco contiene una sostanza attiva per curare una malattia della pelle. Il cosmetico si usa su una pelle sana, anche se con tanti inestetismi.

Bio-cosmetici e fitocosmetici non sono medicamenti e neppure preparati miracolosi, come molte aziende produttrici nelle loro pubblicità vorrebbero far credere, ma sono utili a ripristinare le condizioni ottimali della pelle per mantenerla in buono stato e, quindi, bella. Qui, il farmacista deve agire da filtro tra pubblicità ingannevole e consumatore. Come? Evidenziando i termini e le espressioni non corrette o di pura fantasia, prive di valore scientifico e interpretando la composizione presente in etichetta su ogni prodotto e riconoscendone il reale valore.

Oggi chi consiglia e commercializza i cosmetici deve necessariamente aver acquisito una metodica analitica e possedere conoscenze di vario tipo come l’anatomia e la fisiologia della pelle e degli annessi cutanei, la biochimica, la chimica e la tecnologia cosmetica, la chimica organica ed inorganica e la farmaceutica. Insomma tutti apprendimenti del patrimonio culturale del farmacista!

Sorge un dubbio però…

Non è che tutte le numerose pratiche burocratiche, il lavoro del cup e mille altri adempimenti a cui il farmacista deve fare attenzione gli hanno fatto perdere la volontà di consigliare, unica sua vera prerogativa? Un consiglio ai cittadini: fidatevi del vostro farmacista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

×

Powered by WhatsApp Chat

× Scrivici