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Bambini Malati di Smog

Secondo uno studio della Federazione Italiana Medici Pediatri, il 33% dei bambini sotto i 5 anni è affetto da malattie riconducibili a fattori ambientali “evitabili”. La federazione recentemente ha anche firmato un appello al ministro dell’Ambiente Galletti con un’analisi dettagliata della situazione e alcune proposte di azioni concrete per ridurre l’esposizione dei bambini all’inquinamento.

Il rischio ambientale, dicono i pediatri, si manifesta già prima del concepimento e prosegue nell’infanzia. In questa finestra temporale l’ambiente esercita una profonda influenza sulla crescita, sullo sviluppo fisico e cognitivo e di apprendimento dei bambini. I rischi riguardano l’aumento dei casi di aborto, nascite premature, malformazioni, riduzione dello sviluppo dell’apparato respiratorio, dell’aumento dell’insorgenza di sensibilizzazioni allergiche, asma, tumori e malattie cardiovascolari.

I medici auspicano che si metta in atto un sistema di monitoraggio costante e sistematico sugli effetti negativi dell’inquinamento sulla salute dei bambini; che si riducano i valori di riferimento per i limiti ammessi di concentrazioni di inquinanti, in acqua, aria e suolo, tenendo in considerazione la particolare vulnerabilità dei più piccoli; che si provveda in tempi brevi alla mappatura degli edifici scolastici per identificare quelli con criticità ambientali.

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